Fotocult

Dall’articolo scritto da E. Ovecina per Fotocult di Novembre 2010, disponibile in tutte le edicole.
“-Kate Moss Loves Me-.
E’ con questo slogan alquanto sopra le righe che Erique LaCorbeille si
presenta nel suo sito internet.
Presuntuosa?
Forse.
Ma prima ancora un’intrigante provocatrice, o meglio, un’artista che
sa dirigere sapientemente la propria poliedricità”
“L’eccentricità e i cromatismi scuri caratterizzano i suoi lavori.
Il surrealismo ironico di Erique LaCorbeille riflette la sua immaginazione sbrigliata,a volte perturbante.
La bizzarra poesia del dormiveglia si manifesta negli spazi spogli, dove zebre e palloncini neri fanno da entourage all’unica invitata a un party psicologico.
Il desiderio di superare la barriere fisiche fa sollevare i personaggi da terra e li fa fluttuare chagallianamente nell’aria. La cupezza dei toni avvolge i soggetti che rappresentano quel tipo di bellezza che Breton definiva “convulsa”.
…Lei sa vedere le contraddizioni, ingannando la velocità che alla maggior parte di noi non permette di concentrarsi su un oggetto, di attaccarsi alle cose;
individua alcune di quelle note stonate, e un po’ ne ride nei sui lavori.
Con lei abbiamo parlato dei vari lati di sè”.
[L'intervista integrale è disponibile in edicola su Fotocult di Novembre 2010]
www.fotocult.it
“Chi è Erique LaCorbeille:
Erique LaCorbeille, varesina, è una poliedrica performer che potrebbe essere definita la rappresentazione del New Dark del terzo millennio. Cantante, fotografa, digital Artist, è stata vincitrice del Premio Celeste 2004 nella categiria studenti.
Un po’ poeta e un po’ filosofa, si fa interprete -invero senza eccessivi dolori morali- dei disagi di un’umanità disorientata e vorticante. Il suo fulcro d’ispirazione è costituito dalle avanguardie del secolo breve, e del surrealismo in particolare.
E’ proprio grazie al rifiuto di gabbie unidimensionali nelle tecniche figurative, e soprattutto dall’amore per la messinscena, che la sua comunicazione riesce a contenere una forte carica espressiva, restituendo il quadro-simulacro cinico del dramma (o melodramma) dell’esistenza.
Nel suo sito ufficiale, www.lacasadierique.com, può essere visionato il suo portfolio completo, oltre che inquietanti video-stop motion ed esperimenti poetici surrealisti.
Erique sta mettendo in piedi un progetto ambizioso: si tratta di uno spazio che si chiamerà SourMilk, e che sarà una galleria d’arte ma
anche una libreria multimediale dove si potranno acquistare anche film”.
E. Ovecina










